Bonsai

Piantarli e crescerli

“Bonsai” significa “piantare in un vaso” ed è l’antica arte di piantare e far crescere degli alberi in miniatura. E’ una tecnica che ha regole precise.

La classificazione della taglia di un bonsai

La parola “bonsai” è di origine giapponese e significa “piantare in un vaso” ma è però una vera e propria forma d’arte le cui origini derivano da un’antica pratica di giardinaggio cinese, poi ripresa dal buddismo zen in Giappone.

Il fine ultimo dell’arte Bonsai è di ricreare un’evocazione realistica della natura. In origine la classificazione della taglia del bonsai si basava sul numero di persone che servivano per portare l’albero. Esistono diverse classificazioni per i bonsai:

  • Mame: misurano pochi centimetri e se ne possono tenere 5 esemplari in una mano.
  • Shoin: un tempo erano bonsai che misuravano non più di 16 cm, oggigiorno, nelle esposizioni, in questa categoria sono ammessi anche alberi di 20 o 21 cm.
  • Shuin: sono bonsai che misurano da 16 a 40 cm; sono più grandi dei Shoin ma si possono comunque ancora tenere in una sola mano.
  • Kotate: da 40 a 60 cm, si possono portare a due mani.
  • Omono: da 60 a 130 cm, si portano a quattro mani.

 

La scelta del bonsai

Se pensate ad un bonsai come ad un soprammobile, allora lasciate perdere, perché un bonsai non solo non è un oggetto, ma non è nemmeno soltanto una pianta -anche se ne ha le dimensioni- bensì è un vero e proprio albero in miniatura e in quanto tale deve vivere all’esterno. Le specie tropicali, che sono le uniche che possono ritenersi bonsai da interno, dovranno anch’esse passare l’estate in giardino o sul terrazzo, per mantenersi in buona salute (facendo attenzione a ripararle dal sole cocente).

Il bonsai più diffuso per la sua robustezza è sicuramente l’olmo cinese e viene spesso venduto come bonsai da appartamento. In realtà la sua sopravvivenza nel salotto di casa è piuttosto compromessa. Può però trascorrere molto bene l’inverno sulle nostre terrazze o su una finestra, perché sopporta molto tranquillamente le gelate mattutine e resiste fino ad una temperatura di – 5°C.

 

Come piantare e curare un bonsai
Se si tratta del vostro primo bonsai, il consiglio è di acquistarne uno già formato. Si possono trovare dei bellissimi bonsai sia su internet che dai vivaisti o nei negozi specializzati. Potete però anche provare a farne crescere uno partendo dai semi.

In commercio sono facilmente reperibili semi per bonsai. Mettete i semi a bagno la notte prima di piantarli. Prendete un recipiente di formazione e riempitelo con terriccio specifico per bonsai avendo cura che sia ben drenato. Userete un vaso in ceramica solo quando l’albero sarà formato. A seconda della specie a cui appartengono i semi, date la giusta quantità di acqua, di sole e di temperatura e… attendete.

In generale, essendo un vero e proprio albero, il bonsai reagisce alle variazioni stagionali. Se appartiene ad una specie che durante l’inverno si addormenta e non produce foglie, allora non avrà bisogno di molto nutrimento in questo periodo. Occorrerà solo un’annaffiatura regolare, anche se meno abbondante. A primavera gli alberi utilizzano la riserva di nutrimento conservata durante l’inverno per far crescere delle nuove foglie. Per il vostro bonsai sarà il momento giusto per il rinvaso (aggiungendo del nutrimento supplementare e scegliendo un vaso leggermente più grande); occorrerà anche potare le radici più grosse e lunghe, che spesso girano intorno al vaso. Quando i germogli avranno messo più di 5 o 6 foglioline, dovrete potare con delle cesoie apposite là dove l’unghia ha una o due foglie. Quest’operazione favorisce la densità del fogliame e al tempo stesso ne mantiene le dimensioni ridotte. Attenzione a rimanere sempre il più vicino possibile al tronco, per evitare che l’albero non si ritrovi con i rami più grandi denudati di foglie.

Durante l’estate continuerà a crescere e andrà annaffiato e concimato con regolarità con un integratore in gocce per bonsai. In autunno la crescita degli alberi rallenta e anche il bonsai comincerà a prepararsi per la fase di riposo.