I cactus e le piante grasse come aloe e sansevieria vivono bene in casa e in ufficio in inverno, dove svolgono anche una depurazione dell’aria in interni. Ecco i consigli per la loro cura e per mantenere la loro bellezza in casa e fuori.

Compagne silenziose della nostra vita in casa e in ufficio, le piante grasse sono di facile cura anche in inverno, in casa e fuori; vale dunque la pena di impegnarsi a scegliere le piante più idonee per la casa ma anche per l’ufficio e perché no, per la scuola, proponendole ai bambini come splendidi e facili tesori da vedere crescere giorno dopo giorno. Alcune possono vivere per diversi anni, rispettando le regole di base e scegliendo quelle che manifestano minore sensibilità ai fattori ambientali. Ecco alcuni consigli utili.

Come e dove coltivare le piante grasse

Coltivate le piante preferibilmente in vasetti di terracotta, perché più traspiranti, singole o in composizioni; appoggiate i vasetti su un largo sottovaso con biglie di argilla espansa da mantenere umide, in modo che il velo d’acqua presente sotto le biglie non entri in contatto diretto con i vasi stessi.

Individuate una zona molto luminosa vicino a una finestra e appoggiatele su un tavolino o sul davanzale interno, in modo che abbiano il massimo di illuminazione. La sansevieria non variegata è tra le specie che si accontentano di poca luca; tutte le Cactacee hanno invece bisogno di luce intensa, anche sole diretto in inverno. Evitate tutte le zone soggette a frequenti colpi d’aria fredda in inverno. Evitate tutte le zone soggetti a frequenti colpi d’aria fredda in inverno; tenetele lontano da stufe, termosifoni, fornelli, caminetti e altre fonti di calore diretto.

Come e quando innaffiare le piante grasse

Una volta alla settimana tastate il terreno e, se del tutto asciutto, innaffiate con acqua a temperatura ambiente. Le piantine mini, giovanissime e in piccoli vasi, possono richiedere qualche goccia d’acqua ogni 4-5 giorni se la stanza è calda; agli esemplari in vasi grandi è sufficiente un po’ d’acqua ogni 10-15 giorni. Se le piante sono in un ambiente non riscaldato, richiederanno acqua solo una volta al mese, pochissima. Nessun cactus sopravvive al gelo: è necessario garantire una temperatura minima intorno ai 7 °C, che consente alle piante di entrare in riposo.

Conservate le piante ben pulite, spazzolandole con un pennellino una volta ogni 20 giorni; lo strato di polvere sulla superficie di foglie e fusti arriva a ostruire i pori limitando il corretto regime di respirazione fogliare.

Piante grasse per depurare l’aria in casa e in ufficio

Oltre che per la loro indubbia bellezza, c’è un ottimo motivo per coltivare in casa e in balcone le piante grasse più o meno spinose: è stato infatti accertato scientificamente che hanno efficacia contro l’inquinamento provocato da sostanze presenti negli ambienti domestici.

Le ricerche effettuate da numerose Istituzioni scientifiche, tra cui il CNR di Bologna e il dipartimento di Biotecnologie ambientali dell’Università di Parma, confermano la capacità delle piante grasse (aloe, echinocactus, cereus, kalanchoe…) di assorbire alcuni fattori tossici presenti nell’aria, come la formaldeide, e di segregare queste sostanze nelle loro cellule vegetali senza che ciò danneggi la pianta stessa. Una buona ragione in più per passare l’inverno in compagnia di queste meraviglie esotiche.

Il consiglio degli esperti Gesal

Colti le vostre piante grasse in vasi e ciotole con Gesal Terriccio Piante Grasse. Da aprile ad agosto nutrite le piante ogni 15-20 giorni con Gesal Concime Piante Grasse e sospendete in autunno inverno: con il caldo entrano in una fase di riposo che non richiede nutrimento. Il concime sarà utile solo per le succulente che fioriscono in inverno, come la kalanchoe e il cactus di Natale dai bei fiori rossi e rosa.

Per ogni dubbio o quesito, Gesal può aiutarti: consulta ora i nostri esperti!

 

 

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