Bonsai da esterno e giardino: tipi, caratteristiche e cura

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Bonsai da esterno

Bonsai da esterno e giardino: tipi, caratteristiche e cura

Bonsai da esterno, scoprite tutte le specie e i consigli per la coltivazione di queste opere d’arte viventi.

I bonsai da esterno sono perfetti per chi desidera avvicinarsi per la prima volta alla cura di queste piante che i giapponesi considerano delle opere d’arte viventi.

In genere, questi bonsai sono più resistenti rispetto a quelli da interno e allo stesso tempo offrono l’opportunità di aggiungere un tocco orientale e molto personale agli spazi outdoor.

Scoprite, allora, tutto sui bonsai da esterno dalle loro caratteristiche alle specie più diffuse e ovviamente tutti i consigli per prendersene cura al meglio.

Le caratteristiche dei bonsai da esterno

I bonsai da esterno sono molto simili per aspetto e necessità di cure ai bonsai da interno ma si differenziano da questi per la necessità di avere una maggiore esposizione al sole e per una migliore resistenza al freddo.

I tipi di bonsai da esterno

I bonsai da esterno si possono suddividere in base al tipo di foglie, se sempreverdi o caduche, e alla resistenza al freddo. Alcune specie di bonsai possono infatti sopportare qualunque tipo di clima altre invece sono più adatte a essere coltivate in zone caratterizzate da temperature miti tutto l’anno.

Scoprite, allora, i differenti tipi di bonsai da esterno.

Bonsai sempreverdi da esterno

I bonsai sempreverdi da esterno sono perfetti per chi desidera vedere un tocco di colore tutto l’anno e spezzare così il grigio delle giornate invernali.

Tra le varietà sempreverdi da esterno ci sono il bonsai di pino nero e il bonsai di pino mugo, entrambi molto resistenti, e il bonsai di ginepro molto decorativo per le sue caratteristiche bacche di colore viola intenso.

Bonsai a foglie caduche da esterno

Tra i bonsai a foglia caduca vi sono diversi tipi di bonsai d’acero, come l’acero palmato, l’acero tridente e l’acero campestre, il bonsai di faggio, il bonsai di castagno, il bonsai di olmo e il bonsai di betulla.

A questa categoria appartengono anche i bonsai da frutto come il bonsai di melo, il bonsai di pero, il bonsai di melograno, il bonsai di ciliegio da fiore e il bonsai di susino.

In caso si viva in zone dal clima freddo, durante l’inverno è necessario coprire le radici di queste piante con dei teli in tessuto TNT.

Bonsai da esterno resistenti al freddo

Alcune specie di bonsai possono resistere anche a temperature rigide o, addirittura, inferiori allo zero di parecchi gradi.

Tra questi c’è il bonsai di Metasequoia o abete d’acqua, molto diffuso e adatto anche a essere coltivato da principianti per la sua robustezza, e il bonsai di ginepro soprattutto quando raggiunge qualche anno d’età.

Un altro bonsai che ben si adatta ai climi rigidi è il bonsai di acero giapponese dalle decorative foglie rosse.

Bonsai di piante mediterranee

I bonsai di piante mediterranee sono molto ornamentali in quanto possono riempirsi di fiori e frutti creando un colpo d’occhio unico e particolare.

Tra queste piante vi sono gli straordinari bonsai di azalea, i simpatici bonsai di limone e bonsai di mandarino e i particolari bonsai di mele o melograno.

Questi bonsai sono abbastanza delicati da curare, quindi, meglio dedicarsi alla loro coltivazione dopo che si è acquisita una minima esperienza nella coltivazione di piante più robuste.

Cura dei bonsai da esterno

La cura dei bonsai da esterno, come del resto quella dei bonsai da interno, è abbastanza impegnativa in quanto necessita di costanza e anche capacità di osservare la pianta per capirne le necessità.

Scoprite, allora, una serie di utili consigli per curare al meglio i bonsai da esterno.

Esposizione dei bonsai da esterno

I bonsai da esterno devono essere collocati in una zona luminosa dove possano ricevere luce ma non raggi diretti del sole per più di due ore al giorno in quanto in estate potrebbero soffrirne. Ad esempio, tra i bonsai che soffrono di più il sole diretto ci sono gli aceri, i faggi e le azalee.

L’esposizione ideale può essere, quindi, a est avendo cura di girare periodicamente i vasi in modo che la luce del sole raggiunga in maniera uniforme tutti i rami.

È, inoltre, bene scegliere un luogo riparato da venti diretti che possono danneggiare rami e foglie.

Annaffiatura dei bonsai da esterno

L’annaffiatura dei bonsai da esterno deve sempre avvenire in base alle condizioni della pianta e non seguendo un calendario fisso.

Prima di apprestarsi a bagnare il bonsai è necessario tastare il terreno e verificare la necessità d’acqua che può variare in base alle condizioni climatiche, alla stagione, alle dimensioni della pianta e alla sua varietà.

Temperature dei bonsai da esterno

I bonsai da esterno possono sopportare meglio il freddo, anche con temperature sottozero, che il caldo intenso o i lunghi periodi di siccità.

Potatura del bonsai da esterno

La potatura è un’operazione fondamentale per preservare la salute e l’aspetto dei bonsai e può avvenire per diversi scopi.

Le operazioni di potatura possono suddividersi in:

  • sfoltimento, da effettuare a inizio primavera per tagliare i rami secondari e terziari
  • pinzatura, deve avvenire durante la stagione estiva e fino all’autunno e consiste nel tagliare i rami nuovi per ottenere una giusta densità e forma della pianta
  • defogliazione, da fare in estate, prevede taglio di tutte le foglie al fine di rafforzare la pianta.

Concimazione dei bonsai da esterno

La concimazione è un’operazione fondamentale per assicurare non solo il benessere del bonsai ma anche la sua stessa vita.

È necessario utilizzare un concime universale e somministrarlo più frequentemente durante la fase vegetativa della pianta che dura dalla primavera all’autunno mentre in inverno è possibile concimare una sola volta al mese.

Malattie del bonsai da esterno

I bonsai sono molto delicati e se non vengono curati correttamente sono soggetti all’attacco di parassiti e malattie che possono comprometterli irremediabilmente.

Tra i parassiti che possono colpire più di frequente i bonsai da esterno ci sono gli afidi, acari, le cocciniglie, i nematodi e i maggiolini e l’unico modo per intervenire è utilizzare degli antiparassitari ad hoc.

Un altro problema che può verificarsi abbastanza di frequente, soprattutto se si è principianti nella cura dei bonsai, è il marciume radicale causato da eccessive annaffiature. In questo caso, la possibilità di salvare la pianta dipende dalla gravità del problema, se il marciume è appena accennato esporre la pianta al sole ed evitare annaffiature potrebbe salvarla.

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