Bonsai da interno (grandi e piccoli): coltivazione e cura in casa

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Bonsai da interno: ficus retusa

Bonsai da interno (grandi e piccoli): coltivazione e cura in casa

Bonsai da Interno, scoprite tutti i consigli per dedicarvi alla cura di queste affascinanti piante.

I bonsai da interno sono piante decisamente decorative e dall’innegabile fascino velato di mistero vista la loro lunghissima tradizione. L’arte del bonsai deriva, infatti, da un’antica pratica cinese nata attorno all’anno mille e poi sviluppatasi ed evolutasi in Giappone dove si è legata alla filosofia Zen.

In genere queste piante richiedono tempo e pazienza per la loro cura ma possono dare notevoli soddisfazioni e tramutarsi in una grande passione. 

Scoprite, allora, tutto sui bonsai da interno e provate a cimentarvi nella cura di queste affascinanti piante. 

Le caratteristiche dei bonsai da interno

I bonsai da interno sono creati con piante originarie dei paesi tropicali e subtropicali quindi come erroneamente si pensa non tutti i bonsai sono adatti a vivere in casa ma anzi la maggior parte deve stare all’aria aperta purché ovviamente riparati.

Questi bonsai non superano i 20-70 cm di altezza grazie a un sapiente lavoro di potatura di radici e rami.

In generale, tutti i bonsai sono piuttosto delicati e impegnativi da curare ma esistono delle varietà abbastanza robuste che si prestano a essere coltivate con successo anche dai principianti.

I tipi di bonsai da interno

Esistono molteplici bonsai da interno, alcune varietà sono più robuste e quindi più adatte a essere coltivate da chi si avvicina alla prima volta a questa “arte” altre sono decisamente più delicate e, quindi, idonee a persone che hanno un minimo di esperienza nella cura di queste straordinarie piante.

Scoprite, allora, le varietà più diffuse e decorative.

Ficus Ginseng

Il Ficus ginseng è originario della Malesia ed è la varietà di bonsai da interno più conosciuta e diffusa in quanto è piuttosto resistente e facile da curare anche dai principianti.

Questa pianta si caratterizza per un tronco robusto e sinuoso, una corteccia chiara e foglie tondeggianti che assumono un bel colore verde brillante.

Bonsai Carmona o Fukien Tea

Questa pianta, come indica il suo nome, è originaria della Cina e in particolare della provincia di Fukien, ma è una specie endemica anche in Giappone, Indonesia, Taiwan e Australia.

Il bonsai Carmona è particolarmente decorativo per le sue foglie punteggiate di bianco nella parte superiore, per i suoi incantevoli fiorellini chiari e per la presenza, a volte, di bacche che possono assumere sfumature che spaziano dal giallo al bruno scuro.

Bonsai Sageretia

Il bonsai Sageretia è conosciuto anche con il nome di Ciliegio Cinese o Susino del Pavone per le sue caratteristiche bacche blu che ricordano delle susine in miniatura.

Questa pianta presenta un tronco sinuoso con la corteccia che si sfalda per mostrare un legno rosso acceso che contrasta con il verde intenso delle foglie creando così un particolare colpo d’occhio.

Olmo giapponese o zelkova

Questo suggestivo bonsai è originario del Giappone e si caratterizza per una corteccia grigia e liscia e foglie ovali e semplici.

Il bonsai olmo giapponese teme in particolar modo il freddo e le radici non devono mai essere asciutte ma mantenute costantemente umide anche d’inverno.

Bonsai Serissa

Questo bonsai è particolarmente decorativo in quanto tra giugno e luglio la sua chioma si riempie di delicati fiorellini bianchi che spuntano tra foglie verdissime e lucide.

Il bonsai Serissa è, inoltre, abbastanza resistente e richiede meno cure rispetto ad altre varietà quindi si presta a essere coltivato anche dai principianti.

Cura del bonsai da interno

La cura del bonsai da interno deve prevedere una serie di accortezze fondamentali per poter godere della straordinaria bellezza di queste piante in miniatura.

Esposizione dei bonsai da interno

I bonsai da interno a prescindere che siano sempreverdi o a foglia caduca, viste le loro origini tropicali non sopportano le basse temperature e la poca illuminazione.

È fondamentale posizionarli nella zona più luminosa della casa ma non alla luce diretta del sole e, soprattutto, devono stare lontani da fonti di calore come caloriferi o camini che possono asciugare eccessivamente l’aria e rendere troppo secca la terra nonostante le annaffiature regolari.

In estate, queste piante possono essere esposte all’aperto, mantenendole in un luogo riparato dal sole diretto ma anche dall’ombra totale. Il calore e il vento causano un rapido disseccamento del terriccio, e quindi necessitano di annaffiature più frequenti.

Temperatura

I bonsai da interno devono essere mantenuti a una temperatura indicativa di almeno 20 gradi tutto l’anno, anche se esistono specie che sopportano qualche grado in meno.

È, inoltre, fondamentale evitare bruschi sbalzi di temperatura, ad esempio quando si passa da una stagione all’altra o quando la casa resta chiusa per le vacanze.

Il consiglio in più, se sono posizionati in stanze dotate di condizionatore, è prestare attenzione a dove viene indirizzato il getto d’aria fredda facendo in modo che non le colpisca.

Annaffiatura dei bonsai da interno

L’annaffiatura dei bonsai da interno dipende da molteplici fattori come la specie scelta, dimensioni ed età della pianta, tipo di vaso, stagione e temperatura di conseguenza non esiste uno schema valido per tutti ma il suggerimento è imparare a capire le esigenze della pianta.

Un primo accorgimento è, ad esempio, non limitarsi solo a osservare il terreno ma toccarlo fino in profondità in modo da comprendere l’eventuale presenza di ristagni d’acqua e poi ovviamente controllare lo stato di corteccia e foglie.

Concimazione dei bonsai da interno

I bonsai da interno devono essere concimati durante tutto l’anno e per assicurarsi una loro crescita rigogliosa è consigliabile utilizzare un integratore in gocce che gli fornisca il giusto apporto di sali minerali semplici e complessi.

Possibili malattie dei bonsai da interni

Come accade per ogni pianta anche i bonsai da interno possono essere attaccati dai parassiti più comuni come acari, afidi e cocciniglie che possono essere, comunque, tenuti alla lontana utilizzando un insetticida universale di buona qualità.

I bonsai possono, inoltre, essere attaccati da funghi che causano il marciume radicale, una patologia particolarmente insidiosa in quanto invisibile ma che può portare alla morte della pianta.

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