Con le piante tropicali da balcone e qualche bel dettaglio di stile, balcone e terrazzo possono assumere un piacevole aspetto che evoca le vacanze ai Tropici, con piante facili e spettacolari, fiorite per tutta l’estate. Scopriamo come allestire un balcone tropicale.

Sognare le vacanze è lecito e non costa nulla. Ma costa pochissimo anche trasformarle in una sorta di realtà virtuale, utilizzando lo spazio del balcone come un atelier creativo dove ambientare piante particolari dalle fioriture esotiche, in un contesto di arredo ispirato ai Tropici.
Non è difficile inventare in pochi metri quadrati un balcone tropicale accogliente e rilassante, approfittando di alcune piante di facile reperimento nei buoni garden center e corredando la scelta vegetale con accenti di stile: arredi, tessuti, lampade, cuscini, oggettistica…
E dunque, con un po’ di coraggio, addio alla banalità della solita cassetta di gerani e petunie, pensando invece a una scelta di specie facili e generose che crescono bene in vaso e fioriscono a lungo, in qualche caso fino all’inizio dell’autunno, creando in balcone uno scenario piacevolmente diverso dal solito.

Fioriture esotiche per l’estate italiana
Molte delle piante da fiore più comuni in balcone sono, in realtà, proprio di origine tropicale. Ad esempio le begonie tuberose, dai grandi fiori doppi: ideali per posizioni anche poco luminose, purché fresche, dove sbocciano in ogni colore tranne blu e viola, cromatismi assenti in queste piante di origine brasiliana. In contenitori di dimensione media crescono benissimo anche alcune piante rampicanti spettacolari, come la Thunbergia alata dai fiori gialli con il centro nero, chiamata anche ‘Susanna dagli occhi neri’. Simile, ma ancora più bella, è la Thunbergia grandiflora che offre la meraviglia di grandi fiori violetti. Entrambe queste piante gradiscono una posizione soleggiata di mattina o nel tardo pomeriggio ma riparata dal sole forte del mezzogiorno.

Buganvillea

Buganvillea

Il pieno sole è invece gradito ad altre spettacolari piante tropicali, come la buganvillea, anch’essa brasiliana ma ormai da molto tempo ambientata in Europa nei luoghi dove l’inverno non è gelido e umido. In balcone questa splendida pianta rampicante (violetta, ma anche bianca, rosa o arancione) può essere fatta crescere su grigliati al sole, ma occorre prevedere che in inverno ha bisogno di un ricovero in ambiente fresco e molto luminoso. In pieno sole danno grandi soddisfazioni anche la canna d’India e la passiflora. La prima nasce da grossi tuberi, che vanno collocati in vasi e cassette da marzo a giugno; la seconda necessita di vasche sufficientemente profonde per consentire un rapido sviluppo della vegetazione rampicante tra la quale si formano fiori stranissimi e appariscenti, seguiti da frutticini ovali color giallo-arancio.

Altre ottime piante per sottolineare le atmosfere esotiche sono la robusta lantana, proveniente dalle zone tropicali del continente americano, e l’ibisco esotico, pianta facilissima dagli enormi fiori colorati.  Questa specie cinese, generosa e poco costosa, se ben curata (e non è cosa complicata) dura diversi anni crescendo vigorosa, con fiori che sbocciano praticamente tutto l’anno. Si tratta di piante che richiedono concime con regolarità per poter garantire fioriture continue; si può impiegare Gesal Concime liquido Gerani e piante fiorite ogni 10 giorni alternato a Gesal nutrimento con Sangue di bue, per garantire un apporto completo ed efficace.

Ibiscus

Ibiscus

Qualcosa di facile e insolito
Chi ha voglia di dedicare un po’ di tempo alla ricerca di piante insolite in un buon garden center potrà trovare altre meraviglie tropicali. Ad esempio la mandevilla, proveniente dalle Indie occidentali. Lo sviluppo molto vigoroso ne consente la coltivazione conducendo i tralci su archetti, spalliere e grigliati, dove fiorisce generosamente. La dipladenia è un’altra pianta centroamericana, simile alla mandevilla, anch’essa ottima in vaso e facilmente reperibile nei garden center. A queste belle fioriture si può accostare qualche agrume, come l’esotico e decorativo kumquat dai piccoli frutti commestibli.
Per completare la scena tropicale occorre anche qualche pianta da fogliame come il banano ornamentale, i vari tipi di bambù, la palma nana (palma di San Pietro), l’ottima cycas: tutte specie che accettano bene la vita in vaso, purché profondo. Buono l’accostamento anche con le piante tropicali da interni, che amano trascorrere l’estate all’aperto, in luogo ombreggiato e protetto dal vento, nutrite ogni 10 giorni con Gesal Concime Liquido Piante verdi.

Cycas

Cycas

Trucchi per un buon risultato
Uno degli aspetti da prendere in considerazione per la creazione di un balcone tropicale ben riuscito riguarda la distribuzione delle piante. Piuttosto che formare un allineamento di vasi è preferibile creare delle isole di verde, sfruttando ad esempio gli angoli del terrazzo e utilizzando piante di altezze diverse in modo da ottenere un effetto apparentemente spontaneo. Sgabelli e tavolini possono essere utili anche per ospitare le piante più piccole portandole ad altezza dello sguardo, mentre le piante ricadenti, come la generosa scaevola dalla fioritura lilla, possono rivestire le pareti se coltivate in vasi e cesti appesi. Un aspetto importante riguarda i piccoli dettagli d’atmosfera: torce e candele, conchiglie e sassolini lucidi e colorati e altri piccoli complementi d’arredo sono indispensabili per dare personalità e carattere al balcone tropicale. La pavimentazione, se bruttina e anonima, può essere coperta con tappeti di tessuto o di fibra vegetale, piastrelle di legno del tipo a incastro o verniciata con smalti in colori vivaci. Alle pareti si possono fissare grigliati in legno o plastica su cui far salire tralci di rampicanti e vasi da appendere, in stile tropicale, orientale o africano in base al tipo di atmosfera scelta. Un ombrellone in paglia, un’amaca, un bel paravento sono altri tocchi utili per dimenticare il cemento della città evocando il relax delle vacanze in paesi lontani.
Con poche ma regolari attenzioni, rimane bellissimo e fiorito fino a settembre-ottobre, quando con un po’ di rimpianto si saluta l’estate… pensando alle vacanze invernali.

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