Lattuga – Guida alla coltivazione in giardino e in vaso

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Lattuga – Guida alla coltivazione in giardino e in vaso

Scopri come coltivare i tanti tipi di lattuga e avere un generoso raccolto da portare in tavola, con poche e semplici regole

 

Lattuga: storia e curiosità

Difficile immaginare un menu senza lattuga: come contorno o anche solo come elemento decorativo e insaporitore, è onnipresente… e persino nei panini del fast food una foglia di croccante lattuga non manca mai.  Questo ortaggio è noto da tempi lontanissimi ed è alle antiche popolazioni italiche che si deve questo nome, omaggio alla sostanza lattiginosa e bianca che esce dai fusti recisi della lattuga selvatica.  A

ncora oggi gli studiosi non hanno individuato l’area di origine di questa specie, che già in epoche remote si è poi diffusa in tutta Europa, grazie anche al lavoro delle Legioni romane che avanzando su nuovi territori piantavano lattughe per avere a disposizione delle truppe un ortaggio fresco e rapido da coltivare. La sua facilità di coltivazione e la rapidità del suo ciclo di crescita hanno consentito di ottenere nei secoli una enorme quantità di varietà diverse per forma e colore.

Oggi la coltivazione industriale è circoscritta a una ventina di varietà, ma nell’orto di casa è divertente sperimentare le più insolite lattughe a cespo o da taglio, alcune delle quali sono facilmente coltivabili sotto serra in autunno e in primavera, con la sola esclusione dei momenti davvero freddi nel cuore dell’inverno. +

La lattuga forse più diffusa negli orti italiani è quella a cappuccio, nelle celebri varietà Batavia, Trocadero, Regina di Maggio, Great Lakes e Iceberg, dal fogliame molto croccante e dal sapore pungente. Ma altrettanto diffuse sono le lattughe romane, ideali per i climi caldi perché non montano rapidamente a seme e rimangono quindi più durevoli nell’orto anche quando avanza la stagione calda.

Ottime anche le lattughine da taglio, fra cui la regina è la celebre Lollo; altrettanto nota è la lattuga da taglio Catalogna, amarognola e molto gustosa.

C’è anche chi fa un po’ di confusione e pensa che la misticanza sia un tipo di lattughino da taglio: in realtà è una preparazione con un mix di diverse lattughe da taglio, radicchietti, rucola e foglie giovani di cavolo, che raggiunge il meglio del suo sapore se vengono aggiunti anche fiori come il nasturzio ed erbette profumate come l’erba stella e le cime di finocchietto fresco.

Lattuga: le virtù nutritive e terapeutiche

  • Il consumo regolare di lattuga aiuta a tenersi in forma e in benessere, per questo, seppure non è sempre facile, è importante aiutare i bambini ad avvicinarsi a questo ortaggio semplice, poco costoso e molto nutritivo che in genere viene consumato crudo, spesso con abbinamenti ad altri ortaggi, frutta (mele e pesche sono un sorprendente e squisito accompagnamento), formaggi e carni (soprattutto pollo e prosciutto cotto).
  • La lattuga entra come ingrediente anche in piatti cucinati: un cespo di lattuga, un porro, qualche patata e un po’ di brodo, magari con l’aggiunta di un poco di panna da cucina, ed ecco pronta una minestra calda da consumare con crostini per un menu leggero e nutriente.
  • Questa verdura è inoltre raccomandabile per gli anziani per le sue proprietà sedative degli stati nervosi e dell’insonnia. La lattuga è inoltre utilizzata in cosmesi naturale come decongestionante e rinfrescante della pelle.

La lattuga per il benessere

  • E’ un’ottimo alleato per la salute e il benessere ed è perfetta per ogni tipo di dieta dimagrante, in quanto contiene solo 18 calorie per 100 g di prodotto pulito ed è ricca di vitamina A e C.
  • Consumando regolarmente lattuga si favorisce una diuresi equilibrata e depurativa e si assumono ottimali quantità di fibre che favoriscono le corrette funzioni digestive ed intestinali.
  • Oltre alla capacità di rafforzare le naturali difese immunitarie, sembra che la lattuga abbia il potere di aiutare a combattere ansia e depressione ed è ideale per chi è soggetto ad anemia.
  • E’ ritenuta ricca di proprietà calmanti, rinfrescanti e stimolanti dell’appetito.

 

La lattuga nell’orto, in terrazzo e in giardino

  • Per coltivare la lattughina da taglio è sufficiente una cassetta al sole, mentre le belle lattughe a cespo verdi o purpruree, apprezzabili anche per il loro ruolo ornamentale, occorre spazio ed è quindi preferibile l’orto o una bordura in giardino, dove i bei cespi verdi screziati di rosso di ‘Redcross’ o quelli verde tenero della classica ‘Trocadero’ si fanno davvero notare per la bellezza del cespo.
  • Se poi scegliete di coltivare la facile Lollo, provate a piantare in righe sfalsate dei cespi di varietà verde e rossa: l’effetto è splendido e il raccolto, saporito e fresco, rallegra la tavola togliendo tristezza e banalità a qualsiasi dieta dimagrante!

Come seminare e coltivare la lattuga

  • Ottenere la lattuga da seme non è particolarmente difficile, ma per semplificare le operazioni potete partire a febbraio-marzo o a fine estate dalle pianticelle che si acquistano nei vasetti alveolari. Questa scelta è consigliata soprattutto nel caso delle lattughe da cespo che hanno bisogno di essere trapiantate a distanze opportune e regolari per consentire il corretto sviluppo del grumolo di foglie.
  • Chi preferisce partire da seme, operazione consigliata soprattutto con le lattughe da taglio, può effettuare la semina in cassette o vasi, anche direttamente a dimora, a partire da marzo-aprile o a fine agosto se l’area seminata può essere protetta dal sole ancora molto caldo.
  • Il terreno deve essere fresco, sciolto, leggero, fertile (arricchito preferibilmente con sostanza organica durante l’inverno precedente all’impianto) e ben drenato; è consigliabile organizzare le parcelle leggermente sopraelevate. Nauralmente è indispensabile una posizione in pieno sole per molte ore al giorno.
  • Nell’operazione di trapianto assicuratevi che il colletto (punto d’intersezione fra fusto e radici) sia a livello del terreno ma non interrato.
La distanza di piantagione
  • Ogni varietà ha proprie distanze di piantagione in base alla dimensione del cespo; in genere si parla di una quarantina di cm fra le file e di 30 cm circa (ma anche 50, nel caso di varietà a cespo grande) fra ogni esemplare. Semina o trapianti troppo fitti causano facilmente marciumi e rapida diffusione di malattie fungine dovute alla scarsa circolazione d’aria fra il fogliame.
  • Le piantine giovani sono molto sensibili agli sbalzi climatici; in primavera e autunno, se le notti sono già fresche o se arriva un giorno freddo, è bene coprirle con un telo di non-tessuto.
  • Per ottenere un buon risultato è importante effettuare la semina su terreno nel quale non siano stati coltivati ortaggi quali sedano e spinaci, né altri tipi di lattuga.

 Come e quando irrigare la lattuga

  • Il consumo di acqua è elevato, soprattutto in estate, quando occorre necessariamente bagnare ogni giorno assicurandosi però che il terreno si sia già ben asciugato.
  • Occorre utilizzare acqua non troppo fredda in estate, per evitare stress termici
  • Le foglie non vanno bagnate per evitare di favorire la formazione e lo sviluppo di malattie fungine: l’ideae è bagnare al piede di ogni cespo, con irrigazione a goccia o innaffiatoio a getto fine, creando una conchetta intorno al fusto.

Come e quando concimare la lattuga

  • Il fabbisogno nutritivo è medio. La terra non deve essere troppo fertile; l’ideae è concimare il terreno prima del trapianto per arricchirlo di sostanza organica utilizzando GESAL BIO Concime organico universale granulare, che garantisce nutrimento fino a 5 mesi; va sparso sulla superficie e interrato leggermente nel terriccio, innaffiando bene, 10-15 giorni prima di mettere a dimora le pianticelle di lattuga.
  • Le piante in vaso e nei piccoli spazi gradiscono la concimazione con un prodotto liquido ogni 15 giorni circa: va bene GESAL BIO Concime aromatiche & peperoncini che garantisce foglie saporite con un nutrimento consentito in agricoltura biologica. Basta agitare il prodotto prima dell’uso, versare il concime all’interno del tappo rispettando le dosi d’impiego e diluirne il contenuto in acqua di irrigazione mescolando leggermente, poi innaffiare. Dose: concime fino a una tacca del tappo in 1L d’acqua, due tacche in 2 L.
  • In alternativa va bene anche GESAL Concime universale, idoneo per piante da orto ma non biologico.

Lattuga: nemici e rimedi

  • Formazione di muffa sotto le foglie: bremia, malattia da curare con un fungicida biologico, ma è meglio prevenirla scegliendo varietà resistenti (es. “Funly”), evitando di bagnare le foglie o di coltivarla su terreno che già in precedenza aveva ospitato lattughe.
  • Foglie mangiucchiate: lumache e chiocciole, grandi divoratrici di questo ortaggio. Usate le apposite esche e, se possibile, circondate i cespi con cenere di legna o segatura.

La lattuga nell’orto idroponico

  • L’idroponia è una tecnica di coltivazione in cui in sostituzione del terreno agrario viene utilizzata una soluzione nutritiva ed un substrato inerte.
  • Grazie a questa tecnica è possibile ottenere una produzione maggiore a parità di superficie coltivata; inoltre può essere impiegata come alternativa in qualsiasi luogo in cui, per motivi di scarsa fertilità del suolo, non è possibile utilizzare metodi di agricoltura tradizionali.
  • È possibile fare agricoltura idroponica utilizzando diverse tecniche; la tecnica a “radice flottante” e la tecnica a “substrato inerte” sono particolarmente semplici ed economiche.
  • Poiché questo metodo di coltivazione può essere appreso e messo in pratica da chiunque, anche senza avere una preparazione agronomica, è spesso proposto dalle organizzazioni che si occupano di solidarietà, per fornire ai contadini di aree povere e disagiate una metodologia semplice che consente di ottenere un raccolto sano, genuino e abbondante; viene anche praticato nelle serre in cui si effettua opera riabilitativa su adulti e ragazzi.
  • La lattuga cresce bene nell’orto idroponico in serra, coltivata su un apposito sistema di tubature bucherellate per ospitare le radici; esse entrano in contatto con la soluzione nutritiva che scorre nei tubi.

La lattuga in cucina

  • Utilizzo. Per insalate, da sola o con altri ingredienti, e come decorazione e complemento dei piatti.
  • Metodi di conservazione. I cespi puliti ma non lavati e privati delle foglie esterne resistono in frigo per 5-6 giorni se avvolti in un panno umido.
  • Ricetta express. Tutta la frutta estiva e autunnale è perfetta in insalata con la lattuga, condita con ottimo olio extravergine di oliva e aceto balsamico di Modena DOP: pesche, albicocche, mele, pere, prugne, fichi non troppo maturi, chicchi di melagrana…
Curiosità sulla lattuga

Il sapone alla lattuga pulisce i pori a fondo ed esplica una preziosa azione emolliente; è indicato in estate per pulire la pelle arrossata dall’esposizione al sole.

  • Per una ricetta rapida potete partire dalle scaglie di sapone naturale grezzo, facilmente reperibile in erboristeria. Fatelo sciogliere in un tegame di terracotta smaltata, a fuoco basso, mescolando con un cucchiaio di legno: fatelo lentamente per non creare troppa schiuma.
  • Quando il sapone si è sciolto aggiungete una tazza di lattuga bollita 2 minuti e tritata finemente, mescolate con cura per ottenere un impasto cremoso e omogeneo; potete profumarlo con qualche goccia di olio essenziale di lavanda.
  • Versate l’impasto in stampini e fate indurire bene (almeno due settimane) in luogo arieggiato ma non esposto al sole.
  • Per ridurre il fastidio dei brufoli vengono in aiuto le foglie di lattuga: usate quelle più grosse e coriacee, che in genere vengono scartate dall’uso in cucina.
  • Fate bollire 300 g di foglie di lattuga per 3 minuti in un litro di acqua, filtrate ed aggiungi una piccola quantità di crema da viso neutra; applicate sulla pelle per 15-20 minuti, poi risciacquate bene, e non dimenticate che per la lotta contro l’acne è fondamentale anche un regime alimentare leggero ed equilibrato.