Croco
Ecco i consigli per come coltivare il croco, per avere in balcone e in giardino per la sua bellezza e semplicità di coltivazione e le sue impagabili virtù di resistenza con poche cure: è perfetto per chi sceglie il giardinaggio sostenibile.
In Italia il croco cresce spontaneo nelle zone fresche, su terreni non lavorati dove il suo piccolo bulbo trova ospitalità . In Italia esistono circa 15 specie spontanee. Ifiori del croco sbocciano in primavera, tra febbraio ed aprile, poi la pianta entra in una fase di riposo: è una bulbosa primaverile, la radice a forma di “cipolla” rimane a riposo nel terreno in estate e torna a formare i germogli l’anno successivo. In montagna la fioritura è più tardiva, i fiori si fanno vedere quando la neve si scioglie e talvolta sono ancora in fiore a maggio e inizio giugno alle quote alte.
Il croco primaverile non va confuso con il croco da zafferano, che sboccia in autunno; la specie si chiama Crocus sativus e sboccia tra ottobre e novembre. I suoi stigmi, nel cuore dei fiori, vengono raccolti ed essiccati per l’uso in cucina.
Un’altra specie a fioritura autunnale spesso confusa con il croco primaverile è Colchicum autumnale che sboccia tra settembre e ottobre ed è tossico se ingerito.
Se vuoi altri consigli per come coltivare il croco e altre piante primaverili, leggi questo articolo.
Dove e come coltivare il croco
In balcone e in giardino puoi coltivare il croco in vasi e ciotole anche di piccola dimensione, anche con poca profondità , soprattutto se desideri avere uno spettacolo a fine inverno. Ma poiché il bulbo costa pochissimo ed è facilmente reperibile, puoi anche coltivarlo in cassette e aiuole in giardino, e persino in casa. In inverno, i bulbi di croco possono essere forzati a fiorire. In breve si formano dal bulbo si formano le radici; quando compaiono i germogli, porta il vaso alla luce (ma sempre in ambiente molto fresco). La vegetazione si svilupperà e in tre settimane si vedranno i graziosi fiori. I crochi pregermogliati sono comunque presenti in vendita fin da ottobre e in breve producono fiori in casa, anche nel periodo natalizio.
Se vuoi altri consigli per come coltivare il croco e unirlo ad altre piante che fioriscono nello stesso periodo, leggi questo articolo.
La piantagione
Al momento della piantagione, che devi fare in autunno all’aperto, i bulbi del croco vanno distanziati di 10-15 cm o anche meno, mentre in vaso l’intervallo può essere ridotto per ottenere un effetto spettacolare. L’interramento dei bulbi non deve essere molto profondo: basta una copertura di un cm. Puoi coltivare il croco anche piantando i bulbi nel manto erboso o in aiuole, in fitte macchie: l’effetto migliore si ottiene con più esemplari vicini fra loro, anche mescolati con altre bulbose primaverili. Si inselvatichiscono e rifioriscono da soli per anni.
Il terreno e l’esposizione
Di norma i bulbi del croco vanno piantati in una zona di pieno sole o a mezz’ombra. Il terreno deve essere molto drenato, se possibile con una certa quantità di sabbia, perché la retta troppo bagnata causa problemi al bulbo.
Annaffiatura e concimazione
Le innaffiature devono essere eseguite quando il terriccio si è quasi del tutto asciugato: prima di fornire acqua, tasta il suolo per sentire il livello di umidità . Usa sempre acqua a temperatura ambiente e in estate controlla il terreno dove ci sono i bulbi: non deve essere del tutto inaridito.
Per nutrire il tuo croco è sufficiente una concimazione con un prodotto liquido universale ogni 15 giorni; puoi scegliere Gesal Concime universale, perfettamente bilanciato, che assicura uno sviluppo armonioso. Dosaggio facile senza sprechi: tappo graduato con salvagoccia. Usarlo è facilissimo: agita bene il flacone prima dell’uso e versa il concime nel tappo rispettando le dosi d’impiego. Diluiscilo in acqua di irrigazione, mescola leggermente, ed eccolo pronto ad innaffiare le tue piante! Dose: concime fino a una tacca del tappo in 1L d’acqua, due tacche in 2 L.
Se il croco è in giardino o in grandi fioriere, puoi utilizzare anche Gesal Concime Organico Universale, granulare di facile impiego. Ha un effetto concimante immediato ed effetto nutriente di lunga durata, fino a 5 mesi; trattiene l’acqua e aiuta le piante ad affrontare meglio i periodi di siccità .
Se cerchi altre informazioni per concimare e per come coltivare il croco e altre piante bulbose, come il tulipano, leggi questo articolo.
Consigli per come coltivare il croco
• I crochi sono perfetti anche sotto le siepi e arbusti, dove sbocciano a fine inverno come segno di benvenuto al primo sole.
• Milioni di bulbi di croco vengono ogni anno coltivati in Olanda e commercializzati in ogni parte del mondo. Per vedere uno spettacolo unico, prevedi un viaggio in Olanda in aprile e visita il parco di Keukenhof dove ci sono narcisi, tulipani e moltissime altre fioriture in simultanea.
• In vaso, successo garantito. Come molte altre bulbose da fiore, il croco è ideale se hai poco spazio e devi accontentarti di vasi alla finestra, in balcone ma anche in cortili e giardini. Tra gli accorgimenti da rispettare c’è quello di utilizzare un terreno sciolto mescolato a sabbia: il peggior nemico del bulbo non è il freddo bensì l’umidità eccessiva, che provoca marcescenze. Il vaso con i crochi vive bene al sole in inverno, ma a partire da marzo meglio dovrai coltivare il croco in una posizione parzialmente ombreggiata in modo che la fioritura sia più durevole.

