Sedano

Coltivazione sedano

Sedano

Pianta nana, media o gigante, con coste piene, piatte, vuote. Predilige i climi temperati, caldo-umidi. Teme la siccità e le gelate. Richiede un terreno di medio impasto o sciolto, ricco di sostanza organica, profondo, fresco. Per arricchire il terreno di humus e sostanza organica è consigliabile integrare al terreno, prima della sua preparazione, del concime organico o dello stallatico maturo (i prodotti pellettati riducono notevolmente la possibilità di disseminazioni di semi infestanti presenti nelle deiezioni animali fresche) ideale è l’utilizzo di GESAL Concime organico Universale.

Messa a dimora

Interrare in tempo utile sostanza organica matura a una profondità di 30-35 cm; somministrare del letame maturo durante la preparazione del letto di semina (se si è già apportato del concime organico, ridurre la dose). Irrigare costantemente, senza far penetrare l’acqua nel cuore del cespo, per tutto il ciclo vegetativo, in particolare dopo il trapianto. Effettuare sarchiature e pacciamature per impedire la crescita delle infestanti e mantenere l’umidità del terreno; diradare le piantine quando emettono la quarta foglia.

Posizionamento

Direttamente a dimora, seminare in primavera, a spaglio o a file, a qualche millimetro di profondità. In semenzaio (consigliabile), seminare su letto caldo da gennaio a fine inverno per le colture anticipate, e in primavera su letto freddo per le colture normali. Effettuare il trapianto dalla primavera all’estate, quando le piante sono alte 15 cm e hanno 5 foglie, con distanze di 20-25 cm sulla fila e di 30-70 tra le file.

Annaffiatura e Concimazione

Il sedano ama moltissimo l’acqua, si tratta di una pianta di origine palustre e non produce senza apporto idrico, per questo motivo occorre irrigarlo ogni 2 o 3 giorni. Buoni con cavoli, cipolle, lattughe, spinaci, rape, rapanelli.

Malattie

Più sensibile ad attacchi di malattie, che di insetti, può soffrire di Alternaria, Sclerotinia e septoriosi.

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