Come curare le orchidee, tutti i consigli

Orchidea Phalaenopsis

Come curare le orchidee, tutti i consigli

Scoprite tutti i consigli e le regole base per curare facilmente le orchidee e godere della loro esotica bellezza. 

Curare le orchidee può essere più facile di quanto si pensi, infatti questa bellissima e sofistica pianta esotica può dare notevoli soddisfazioni a patto di ricevere poche e semplici cure. 

Le orchidee possono, infatti, vivere e fiorire in appartamenti dove trovano la giusta illuminazione e umidità senza richiedere particolari attenzioni, anzi, molto spesso sono le eccessive annaffiature o i rinvasi troppo frequenti che le danneggiano.

Scoprite, quindi, tutti i consigli e le regole per curare le orchidee e godere della vista dei loro meravigliosi fiori.

Caratteristiche e varietà di orchidee

Le orchidee odierne sono “figlie” delle prime piante selvatiche che giunsero in Europa verso la fine del 1700, testimonianze viventi di terre remote e sconosciute. 

Ai quei tempi, la fioritura di orchidee come l’incantevole Phalaenopsis e la sontuosa Cattleya creò immediato scalpore, sia per le sorprendenti infiorescenze, sia per le radici carnose che non affondavano nel terreno ma si avvinghiavano ai rami e rimanevano addirittura sospese nell’aria. 

Ancora oggi le orchidee ibride che vengono prodotte in serra in centinaia di migliaia di esemplari vivono praticamente senza terra: nel vasetto c’è un substrato grossolano composto da pezzi di corteccia e torba, il cui ruolo è quello di conservare umidità ed evitare il ristagno idrico proprio come avviene in natura.

Tra le varietà di orchidee più facili e resistenti da coltivare vi sono la Phalaenopsis, detta anche “orchidea farfalla” per la forma dei suoi petali, è la Cymbidium, di maggiori dimensioni e con fiori raggruppati in steli eleganti. 

La varietà Cattleya con i suoi fiori grandi ed eleganti è più esigente nella richiesta di cure e maggiormente delicata così come le varietà Vanda e Miltonia.

Come curare le orchidee, dal trasporto a casa al rinvaso

Spesso si pensa all’orchidea come a un fiore delicato e difficile da curare ma questo è solo in parte vero in quanto la cura di questa pianta richiede solo alcune semplici accortezze.

Imparate, allora, come prendervi cura al meglio delle vostre orchidee soddisfacendo le esigenze di queste straordinarie piante.

Come trasportare le orchidee

Un accorgimento a cui spesso non si pensa è portare immediatamente a casa l’orchidea subito dopo il suo acquisto, soprattutto, se questo avviene nei mesi più freddi.

Lasciare, infatti, una pianta di orchidea in auto al freddo o camminare a lungo con un orchidea in un sacchetto quando le temperature sono basse può compromettere il suo futuro.

Nel caso l’acquisto dell’orchidea avvenga in estate è bene evitare di posizionarla in auto vicino alle bocchette dell’aria condizionata per proteggerla da un’escursione termica potenzialmente dannosa.

Esposizione delle orchidee

L’esposizione perfetta per le orchidee è in una stanza molto luminosa.

Queste piante amano la luce del sole, che però deve essere sempre filtrata e mai diretta, e temono la vicinanza a fonti di calore come termosifoni o gli ambienti troppo secchi.

È piuttosto facile accorgersi se l’esposizione della pianta è corretta, basta infatti osservare il colore delle sue foglie. Se queste appaiono gialle o di colore verde tenue è necessario spostare la pianta in una zona maggiormente luminosa.

Come creare il giusto livello di umidità 

L’orchidea è un fiore esotico che cresce spontaneamente in ambienti dove il livello di umidità è altissimo di conseguenza è necessario cercare di garantire condizioni simili anche alle piante che vivono in appartamento.

Il consiglio è posare il vaso in un largo sottovaso ricoperto da uno strato di biglie d’argilla immerse in un velo d’acqua in modo da creare un microambiente umido sotto il fogliame. 

Come annaffiare le orchidee

L’annaffiatura delle orchidee avviene per immersione, quindi, in maniera diversa rispetto alla maggior parte delle piante.

Bisogna procedere immergendo il vaso in acqua in un recipiente più grande e lasciare la pianta in ammollo per circa 10 minuti. Successivamente bisogna svuotare il recipiente e sgocciolare l’acqua in eccesso.

La frequenza di annaffiatura delle orchidee dipende dalle specifiche esigenze della pianta e per comprenderle è necessario tastare il substrato.

In linea generale, in estate questa operazione può avvenire 3 o 4 volte al mese mentre in inverno deve essere meno frequente.

Può essere utile vaporizzare le foglie, ma mai i fiori, con acqua piovana o distillata in quanto il cloro può danneggiarli.

Come potare le orchidee

Una volta che le orchidee sono sfiorite, per favorire una nuova fioritura è necessario procedere con il taglio dello stelo florale.

Questa operazione è semplice, basta recidere lo stelo alla sua base dove c’è l’inserzione con la pianta.

Dopo un anno tale stelo dovrebbe ricrescere e dare origine a una nuova fioritura.

Rinvasare le orchidee

Il rinvaso va effettuato solo a fine fioritura, quando la pianta va in riposo per alcune settimane, utilizzando uno speciale substrato per orchidee e scegliendo un contenitore con fori sul fondo di poco più grande rispetto al precedente.

Dopo il rinvaso e riprendendo a concimare e innaffiare con regolarità, l’orchidea regala un nuovo stelo su cui crescono i suoi incantevoli fiori.

Concimazione delle orchidee

La concimazione delle orchidee è una pratica indispensabile per preservare la loro fioritura e anche per favorire quelle successive.

Un’ottima soluzione per garantire alle orchidee tutto il nutrimento di cui hanno bisogno è optare per pratiche fialette di integratore in gocce che rilasciano le varie sostanze nutritive direttamente nel substrato.

In alternativa, è possibile utilizzare un concime liquido per orchidee, dalla formula bilanciata ideale per queste piante particolarmente sensibili al corretto livello di salinità.