Melo

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Melo

Scopri come coltivare il melo, pianta vigorosa e di lunga durata: è una scelta sicura per chi desidera avere fiori e frutti per molti anni. Il melo è carico di simbolismi. Secondo le leggende popolari, esprime il ciclo della vita e la fertilità, e in passato era considerato un’espressione dell’amore e della sensualità.

Il melo è una delle piante più coltivate nel mondo ed esistono centinaia di varietà, adatte a ogni clima, anche a quelli mediterranei come la celebre varietà Annurca tipica della Campania, ma preferisce in linea di massima i climi con inverno freddo.

l melo è un albero generoso che l’uomo ha imparato a conoscere e coltivare fin dalla lontana antichità; oggi l’importanza del melo è legata soprattuto alla sua diffusione come pianta da reddito: è in assoluto il frutto più coltivato e più commercializzato in tutto il mondo.  Leggi qui alcuni dei vantaggi offerti dalle mele.

Dove piantare il melo

Se vuoi piantare un melo dovrai scegliere il posto giusto, in una posizione soleggiata e aperta: nel tempo, diventa un bell’albero dalla chioma ombreggiante e ha bisogno di almeno 6 ore di sole per poter produrre mele grosse e succose.

Se hai poco spazio puoi scegliere una varietà nana, che vive bene anche in vaso; produce frutti commestibili ed esistono anche varietà colonnari; con pazienza e abilità si può coltivare il melo anche a cordone basso, come amano fare gli inglesi.

Il melo non teme il caldo e resiste molto bene anche al freddo intenso, fino a 25 °C sotto zero,

Non ama i venti salmastri carichi di sale: in generale, il vento intenso diventa un problema per il rischio di spezzare dei rami, meglio quindi individuare in giardino e in terrazzo una zona protetta dalle forti brezze.

Le varietà antiche

  • È stato nei primi anni ’80 che la ricerca di varietà antiche ha cominciato a dare buoni risultato arrivando anche nei garden center. Oggi è facile trovare in vendita varietà locali, tipiche della propria regione o dell’area in cui viviamo (pianura settentrionale, colline alpine e appenniniche, regioni meridionali…).
  • Il vantaggio è che si tratta quasi sempre di varietà molto robuste e adattabili, che in passato erano state selezionate attraverso incroci e ibridazioni, e riprodotte per talea, per resistere a specifiche condizioni di terrenoe di clima.
  • Tra le mele antiche più conosciute ce n’è una inglese dal nome curioso, Cox Orange Pippin, che risale al lontano 1825: pare che sia progenitrice di molte varietà che si sono poi diffuse in tutta Europa e anche in Italia.
  • Il lavoro dei “collezionisti di mele” continua e ha avuto impulso negli ultimi anni dalla maggiore sensibilità maturata nei proprietari di giardini e orti, interessati a scegliere alberi da frutto belli e robusti. Oggi sembra che il numero complessivo di varietà nel mondo sia vicino a 7500, ma di queste ce ne sono 15 che, da sole, occupano il 90% delle aree produttive. Golden Delicius e Red Delicius sono le più diffuse in ogni parte del mondo.

Mele precoci e tardive

  • Tradizionalmente il momento delle mele è da fine agosto in poi ma esistono varietà antiche, precoci, come l’antica Maggengo di origine piemontese, che in condizioni climatiche propizie matura in corrispondenza del primo taglio del fieno; è molto profumata. Altre varietà precoci sono La Saladina e la Sant’Anna, mentre varietà come Rosa d’Inverno e la salernitana Limoncella si raccolgono tardi e si conservano in cantina fino alla primavera successiva. Anche la mela Campanina matura tardivamente e dura a lungo in cantina.

Piantagione e coltivazione

• Il melo è perfetto come pianta da giardino: bella e decorativa, e con un raccolto che può diventare, nel tempo, in quantità notevoli.
• Per ottenere un buon risultato, le piante possono essere acquistate e piantate da marzo a giugno in una buca profonda e larga, in terreno ben drenato, dotando il giovane albero di un tutore per sostenerlo nelle sue prime fasi di crescita e proteggerlo dal vento che potrebbe sradicarlo. Il terriccio deve essere fertile e dopo l’impianto devi irrigare con generosità, compattando bene il terreno e formando una piccola conca alla base del fusto.
• Per tutto il primo anno le irrigazioni devono essere abbondanti, anche in autunno se il clima si mantiene asciutto. In seguito la pianta sarà sufficientemente robusta da limitarsi a chiedere acqua solo in estate se c’è un lungo periodo di siccità.

Concimazione 

  • In autunno e in primavera la pianta  va concimata con un concime organico o un prodotto a lenta cessione per piante da fiore che stimola la produzione di boccioli.
  • Puoi concimare il melograno nella fase di sviluppo con Gesal Concime organico universale che offre una nutrizione prolungata per ottenere una crescita rigogliosa; è facile da distribuire e ha effetto concimante immediato ed effetto nutriente di lunga durata, fino a 5 mesi. Trattiene l’acqua e aiuta le piante ad affrontare meglio i periodi di siccità. Come si usa: distribuire il concime in modo uniforme sul terreno, incorporarlo nel terreno rastrellando delicatamente e annaffiare le tue piante.

Potatura del melo

• Facile e veloce la potatura del melo, ma è necessaria e continuativa (tutti gli anni). Chi non è esperto dovrebbe scegliere piante già formate, preferendo quelle che hanno un portamento simile alla forma naturale (vaso, globo, forma libera). Successivamente, per evitare l’alternanza di produzione (un anno poco e un anno troppo: un fenomeno naturale) e migliorare le qualità del frutto, ogni anno a fine inverno devi effettuare un diradamento annuale dei rami produttivi: brindilli, lamburde e rami misti. Per imparare a riconoscerli è utile farsi aiutare dal vivaista o frequentare un corso di potatura.
• In estate ti conviene sfoltire la chioma per esporre al sole i frutti e diradare il numero dei frutti, eliminando quelli più piccoli o seminascosti e ottenere così frutti grossi e di migliore qualità.

Quando e come raccogliere i frutti del melo

I frutti si raccolgono poco prima della maturazione che procede anche quando il frutto è stato raccolto. Le mele vanno raccolte con il picciolo. Devi afferrare la mela e ruotare il polso verso l’alto. Man mano che le raccogli metti i frutti in un cesto o cassetta, delicatamente. Alcune varietà hanno una lunga conservazione, anche per mesi in una cantina fresca, leggermente distanziate fra loro. Controlla spesso ed elimina quelle che hanno segni di marciume.

Il melo in vaso

  • Anche in terrazzo e balcone puii avere il piacere di vedere un melo in fiore e poi carico di frutti. Scegli e una varietà a portamento nano; è soprattutto il tipo di portainnesti a determinare il suo sviluppo. Utilizza un contenitore capiente e profondo almeno 40 cm (meglio di più se possibile), con uno strato drenante sul fondo e con l’impiego di buon terriccio in sacchi del tipo da orto. Dovrai cambiare il vaso se il melo è cresciuto al punto da aver riempito il vaso con le sue radici; il rinvaso si fa a fine estate oppure a fine inverno.
  • I meli in vaso hanno poche esigenze; occorre innaffiare sempre con regolarità per mantenere il terriccio appena umido ma non fradicio, evitando i ristagni di acqua nel sottovaso.
  • La pianta deve essere in pieno sole e, dettaglio importante, occorre averne almeno due, in varietà diverse (anche del tipo da fiore) per avere l’impollinazione e quindi i frutti. Il melo, infatti, non è in grado di autofecondarsi con il polline dei suoi stessi fiori, portato da una corolla all’altra dal prezioso lavoro delle api. In vaso, l’esigenza di concime è da rispettare: il consumo energetico del suolo è rapido.
  • Devi innaffiare ogni 20 giorni con Gesal Concime organico universale che fornisce l’energia necessaria per ottenere frutti grossi e succosi.

Melo: consigli utili

  • La fioritura del melo è forse la più bella fra tutti gli alberi da frutto perché le corolle sono larghe, delicatamente sfumate di rosa; i boccioli ancora chiusi sono di un rosa più intenso. Lo spettacolo è breve, non più di 15 giorni dai primi boccioli agli ultimi fiori, ma davvero impagabile.
  • Quasi tutte le varietà di melo sono autosterili e per questo motivo in un piccolo frutteto è buona norma inserire sempre più di una varietà per consentire l’impollinazione incrociata ad opera dei pronubi. Nei filari dei meleti specializzati si piantano alcuni esemplari di particolari “meli da fiore” che forniscono polline utile in abbondanza ma che producono poi frutti inconsistenti.

La mela per la salute

  • La mela va bene per tutti, ma chi pratica attività sportive dovrebbe consumarne almeno una o due al giorno perché è una vera e propria riserva idrica: l’80% del peso della mela è costituito da acqua, fattore molto importante per l’organismo umano, indispensabile per chi, durante lo sforzo fisico, risulta più facilmente esposto a disidratazione. Fornisce energia immediata perché ha una buona fonte di zuccheri semplici: più del 10% del peso. Non richiedono un vero e proprio processo digestivo e sono di conseguenza assorbiti rapidamente dall’organismo. Qui trovi altri consigli utili.
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