Tulipano

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Tulipano

Numeri da capogiro: in base alle stime, in Olanda vengono prodotti  ogni anno più di 12 miliardi di bulbi da fiore, per un valore indicativo di quasi 700 milioni di euro. Oltre 3000 aziende, decine di migliaia di posti di lavoro.

Un grande business internazionale, il cui protagonista è il tulipano affiancato, a una certa distanza, dagli altri bulbi primaverili e, in misura minore, da quelli con fioritura estiva. Una bella carriera per un fiore arrivato dalle ingrate e povere terre degli altipiani turchi.

Adesso il tulipano è fra i fiori più coltivati anche negli USA, dove non era presente prima che gli inglesi lo importassero per i loro giardini, al tempo in cui erano coloni e dominatori della costa orientale americana.

I primi tulipani che arrivarono in Europa nel ‘500 portarono, nel giro di un secolo, alla prima bolla speculativa internazionale: con il crollo dei prezzi astronomici che il bulbo aveva raggiunto in Olanda crollarono grandi fortune nel giro di 24 ore. La tulipomania tornò rapidamente ad essere un ossessione dei giardinieri e dei botanici, che nel secolo successivo tentarono di dare un nome alle specie botaniche arrivate dalla Turchia.

Solo in seguito si scoprì che in realtà erano varietà e ibridi, nati talvolta anche grazie al caso, dote straordinaria che ha fatto del tulipano, insieme alle orchidee e alle rose, un fiore con uno sconfinato numero di varietà.

Tutta la gamma cromatica è espressa dai bulbi di tulipano, anche il nero, con il tulipano “Queen of the night” che ha petali vellutati di un rosso scurissimo, praticamente nero; manca il blu-azzurro ma esistono splendide varietà viola-lilla.

Messa a dimora

• I bulbi si piantano a ottobre-novembre, a una profondità pari al doppio del loro diametro, con la punta del bulbo rivolta verso l’alto. Dopo la fioritura si tagliano gli steli che hanno portato i fiori. Le foglie, che devono accumulare nel bulbo sostanze di riserva per la prossima fioritura, si recidono solo quando sono secche. I bulbi si lasciano nel terreno da un anno all’altro, oppure si estraggono e si conservano in cassette, in ambiente asciutto; questa operazione è consigliata dove il terreno rimane molto umido in inverno. La posizione ideale è n pieno sole o in mezz’ombra molto luminosa, al riparo dal vento.

• La regola generale dice di piantare i bulbi a una profondità doppia rispetto al loro diametro: un tulipano di 5 cm di diametro, quindi, andrà piantato a circa 10 cm di profondità. 

• Utilizzate un substrato leggero e ponete sul fondo uno strato di argilla espansa: i ristagni d’acqua favoriscono le malattie fungine, cui i bulbi sono sensibili.

• All’interno di un contenitore, non è necessario rispettare le distanze d’impianto indicate sulle confezioni: anzi, se piantate 8i bulbi più viucini otterrete una densa fioritura. Le distanze sono invece importanti per le aiuole formali nelle quali le bulbose devono risultare ben allineate.

Posizionamento

Si piantano in gruppi per creare macchie di colore, nelle aiuole, nelle bordure, nel giardino roccioso (specie di bassa taglia) in vasi e cassette sul terrazzo. Anche in balconi e terrazzi si può sfruttare la capacità del tulipano di richiedere poco o nulla, ottenendo quindi un sensibile risparmio di risorse idriche ed evitando l’esigenza di trattamenti chimici. In vaso, le combinazioni migliori sono quelle con arbusti aromatici, come timo e rosmarino che, d’estate, hanno esigenze idriche davvero irrisorie rispetto ai classici fiori da balcone.

Per la coltivazione in vaso è consigliabile scegliere varietà a stelo corto per ciotole e cassette.

Dove sia possibile utilizzare contenitori ampi e profondi la scelta spazia sulle varietà a stelo lungo e con fiori molto grandi, come ‘Happy Generation’ rosso e bianco oppure ‘Red Hat’ color fucsia con petali sfrangiati.  In vaso e nei piccoli spazi, ad esempio ai piedi di alberi, arbusti e siepi, si possono coltivare con successo i tulipani nani, come ‘Cappuccetto rosso’, i ‘Pinocchio’.

Da provare la curiosa varietà battezzata con il nome della moglie di Paul Newman, “Joanne Woodward”: ha foglie rigate molto decorative.

Annaffiatura e concimazione

Innaffiare con moderazione durante la crescita e la fioritura, quando il terriccio è asciutto e senza creare ristagni: i bulbi sono sensibili ai marciumi dovuti a troppa umidità. Si tratta di piante eccezionali, la cui energia vitale è racchiusa in bulbi o tuberi che si prestano perfettamente al giardinaggio ecosostenibile. I bulbi dei tulipani riescono infatti a risparmiare fino al 70% di acqua durante il periodo di coltivazione rispetto ad altre annuali da fiore più esigenti.

I bulbi contengono già le sostanze nutritive necessarie alla fioritura, ma apprezzano concimazioni quindicinali con Gesal Concime universale, che dona forza e vigore; la concimazione è suggerita durante la fioritura

Problemi e soluzioni

  • Gli steli dei fiori si afflosciano: troppo caldo e terra troppo bagnata.
  • Crescita scarsa, il germoglio della pianta fa fatica ad aprirsi: il terreno può essere stato troppo asciutto nel periodo del risveglio, oppure ha un pH acido (i tulipani apprezzano il terreno alcalino).
  • Il germoglio esce solo con una punta ‘magra’: piantagione troppo in profondità. La regola vuole una piantagione a una profondità pari al doppio del bulbo.
  • Nascono foglie ma nessun fiore: manca il sole, oppure i bulbi sono vecchi, rimasti per più di una stagione nel terreno.
  • Foglie, petali e steli mangiucchiati: lumache e chiocciole, che possono aver rosicchiato anche il bulbo. Meglio estrarne uno e controllare; sistemare trappole per chiocciole o tazzine con birra (che le attrae e le elimina) nelle vicinanze delle piante.
  • Disseccamenti e macchie sul fogliame: malattia fungina, frequente in condizioni di elevata umidità, scarsa circolazione d’aria e temperature molto miti. Se le piante sono in fiore è meglio non trattare e aspettare che la fioritura sia conclusa.
  • Alterazioni del colore dei fiori, macchie sbiadite sul fogliame, fiori deformi: attacco di virus, frequente nei tulipani. Non esistono cure. Talvolta il virus provoca formazioni di effetti colorati considerati apprezzabili.
  • Dai bulbilli delle piante madri sono nati tulipani di colori e forme diverse: è normale, perché si tratta di una specie spesso mutante, ed è da questa caratteristica che sono state sviluppate molte delle moderne varietà.
  • I fiori sono apparsi a inizio marzo e poi più nulla: è normale se si tratta di una varietà precoce. Il tulipano non più fiorire più volte in una stagione.
  • I bulbi forzati e fioriti in casa non rifioriscono per almeno un anno: anche questo è normale. Se i bulbi sono ripiantati correttamente nel prossimo autunno, fioriranno nella primavera successiva.
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