Zafferano (Croco da zafferano)

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Zafferano (Croco da zafferano)

Ecco i consigli per come coltivare il croco da zafferano, per avere in balcone e in giardino per la sua bellezza e semplicità di coltivazione e le sue impagabili virtù di resistenza con poche cure: è perfetto per chi sceglie il giardinaggio sostenibile ed è un piacere raccogliere gli stigmi del fiore, una delle spezie più costose al mondo e immancabile nel risotto.

In Italia il croco da zafferano, Crocus sativus, viene coltivato soprattutto nelle Marche, Abruzzo e altre regioni, per ottenere la pregiata e costosa spezia: lo zafferano prodotto in Italia è considerato il migliore al mondo.

Il croco da zafferano sboccia in autunno, tra ottobre e novembre. I suoi stigmi, nel cuore dei fiori, vengono raccolti ed essiccati per l’uso in cucina. Un’altra specie a fioritura autunnale spesso confusa con il croco primaverile è Colchicum autumnale che sboccia tra settembre e ottobre ed è tossico se ingerito.

Se vuoi altri consigli per come coltivare il croco classico che fiorisce da febbraio e altre piante primaverili, leggi questo articolo.

Dove e come coltivare il croco da zafferano

In balcone e in giardino puoi coltivare il croco da zafferano in vasi e ciotole anche di piccola dimensione, anche con poca profondità. La resa migliore si ha piantando in un terreno ben drenato, al sole. La piantagione si fa tra agosto e inizio settembre collocando i bulbi con la punta verso l’alto. I bulbi vanno distanziati di 10-15 cm, preferibilmente in aiuole rialzate per evitare ristagni idrici, che possono causare il marciume del bulbo. La raccolta avviene a ottobre-novembre, meglio se du la mattina presto.

Il croco classico, invece, si pianta in autunno e fiorisce a fine inverno. Se vuoi idee anche per unirlo ad altre piante che fioriscono nello stesso periodo, leggi questo articolo.

La piantagione

Al momento della piantagione, i bulbi del croco da zafferano vanno distanziati di 10-15 cm o anche meno. L’interramento dei bulbi non deve essere molto profondo. Di norma i bulbi del croco da zafferano vanno piantati in una zona di pieno sole. Il terreno deve essere molto drenato, se possibile con una certa quantità di sabbia.

Annaffiatura e concimazione

Le innaffiature devono essere eseguite quando il terriccio si è quasi del tutto asciugato: prima di fornire acqua, tasta il suolo per sentire il livello di umidità. Usa sempre acqua a temperatura ambiente.

Per nutrire il tuo croco da zafferano è sufficiente una concimazione con un prodotto liquido universale  ogni 15 giorni; puoi scegliere Gesal Concime universale, perfettamente bilanciato, che assicura uno sviluppo armonioso. Dosaggio facile senza sprechi: tappo graduato con salvagoccia. Usarlo è facilissimo: agita bene il flacone prima dell’uso e versa il concime nel tappo rispettando le dosi d’impiego. Diluiscilo in acqua di irrigazione, mescola leggermente, ed eccolo pronto ad innaffiare le tue piante! Dose: concime fino a una tacca del tappo in 1L d’acqua, due tacche in 2 L.

Se il croco è in giardino o in grandi fioriere, puoi utilizzare anche Gesal Concime Organico Universale, granulare di facile impiego. Ha un effetto concimante immediato ed effetto nutriente di lunga durata, fino a 5 mesi; trattiene l’acqua e aiuta le piante ad affrontare meglio i periodi di siccità.

Se cerchi altre informazioni per concimare e per come coltivare il croco e altre piante bulbose, come il tulipano, leggi questo articolo.

Consigli e curiosità

• Ci sono altre spezie che vengono usate in sostituzione dello zafferano: la curcuma, che trovi in questo articolo e il cartamo (detto anche zafferanone o zafferano dei poveri), ma in realtà sono completamente differenti sia a livello botanico che culinario, il sapore è diverso.

• Il croco da zafferano non è spontaneo. Si trovano spontanei, nei boschi e nei prati, altre specie di crocus che non possono essere usate come spezia.

• Puoi raccogliere gli stigmi la mattina presto, prima che la luce del sole faccia aprire i fiori, e farli asciugare su carta da cucina in un cesto, in ambiente scuro e arioso. Una volta secchi, si conservano per anni.

 

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