Un orto bello e ben proporzionato

Un orto bello e ben proporzionato

Scopri come organizzare bene gli spazi per avere un orto spettacolare

Oggi la coltivazione degli ortaggi sta trovando grande interesse: basta entrare in un garden center e osservare quante persone scelgono pianticelle di ortaggi, si portano a casa vasi di peperoni e di fragole per decorare il balcone e si dedicano a cercare piantine, semi, attrezzi e materiali per l’ortofrutticoltura.

Il raccolto a chilometri zero è possibile anche in un terrazzo metropolitano, e molti amatori del giardinaggio scelgono di trasformare il giardino classico, fatto di fiori e arbusti ornamentali,  in orto-giardino-frutteto, con verdure, erbe e piante da frutto, consapevoli della bellezza degli ortaggi, del profumo delle erbe e del piacere di raccogliere e portare in tavola i prodotti fatti crescere con amore e con rispetto per l’ecosistema in cui viviamo.

Dimensioni e proporzioni: due fattori importanti

Per ottenere un risultato esteticamente piacevole e un buon raccolto dal punto di vista qualitativo e quantitativo, occorre miscelare un buon progetto di gestione degli spazi con una corretta scelta delle specie.

Accingendosi a disegnare un orto-giardino occorre capire e ricordare che tutte le verdure vogliono il sole. Non ci sono alternative; solo poche erbe aromatiche tollerano l’ombra.

Per questo motivo bisogna scegliere una zona in cui vi siano almeno 6 ore giornaliere di sole, tenendo conto del fatto che gli ortaggi estivi mediterranei (pomodoro, peperone ecc.) gradiscono anche l’intera giornata esposte in pieno sole e in ambiente con sufficiente ventilazione.

Nello scegliere la zona, controllate dunque l’azione dei venti, che devono essere limitati o frenati da una siepe. Una striscia di terreno protetta da un muro esposto a Sud è un’ottima soluzione per un orticello familiare di piccole dimensioni.

Un’area compresa fra 30 e 50 mq, da suddividere in parcelle per la varie colture, è più che sufficiente per le necessità di una famiglia media (da 2 a 4 persone).

Un terreno più ampio chiederà molto impegno e probabilmente fornirà un surplus produttivo che obbliga a ulteriore lavoro per la trasformazione (sughi, conserve ecc.) e la surgelazione (lavare e scottare le verdure, ecc.).

Il terreno va tenuto sempre fertile: la scelta migliore per questo obiettivo nel lungo termine è l’impiego di Concime Organico Universale BIO, facile da distribuire, nutre fino 5 mesi, garantisce una crescita rigogliosa e frutti gustosi con tutti i requisiti di un prodotto BIO.

  • Effetto concimante immediato ed effetto nutriente di lunga durata, fino a 5 mesi
  • Trattiene l’acqua e aiuta le piante ad affrontare meglio i periodi di siccità; distribuire il concime in modo uniforme sul terreno, incorporarlo nel terreno rastrellando delicatamente e annaffiare

La posizione ideale per l’orto

Se avete a disposizione una scarpata o un declivio ben soleggiato, prevedete un’opera di terrazzamento che semplificherà l’accesso e il lavoro nell’orto. La terrazza sistemata a orto potrà essere bordata con assi di legno sostenute da picchetti robusti in legno o in metallo, ben infissi nel terreno.

Conviene evitare di collocare l’orto in un’area a valle rispetto a un pendio: sarà facilmente soggetta a ristagni idrici dovuti all’eccesso di acqua che scivola a valle, con il rischio conseguente di marciumi e asfissia delle radici negli ortaggi;  sarà inoltre più soggetto al gelo e al ristagno di brina anche in autunno e in primavera, in quanto si crea inevitabilmente un microclima più freddo.

Nel costruire l’orto assicuratevi di poter disporre nella zona o nelle vicinanze di un punto di approvvigionamento idrico, sia per collegare un pratico impianto automatico a goccia (consigliabile nell’orto), composto da tubi non troppo lunghi, il che limiterà i rischi di perforazione degli stessi; sia per la necessità di avere sempre a portata di mano un innaffiatoio, prezioso per le irrigazioni manuali localizzate, senza essere costretti a trasportarlo, pesante quando è pieno d’acqua, per lunghi tratti.

L’orto-giardino con requisiti ornamentali

Per ottenere uno spazio che abbia un evidente valore ornamentale, la superficie va suddivisa in aiuole quadrate o rettangolari, oppure a spicchi se decidete di fare un orto rotondo o ovale, disegni che hanno un esito molto decorativo e risultano comodi da coltivare e curare, essendo articolati in porzioni di piccola dimensione.

Fra le diverse parcelle, il sentiero di passaggio può rimanere in terra battuta, ma sia per favorire il transito sia per ragioni estetiche conviene allestire una copertura del terreno con assi di legno, pietre piatte, mattoni o lastre in graniglia (lasciando alcuni centimetri tra l’una e l’altra, per il drenaggio), o qualunque altro materiale che possa rispondere ad esigenze di bellezza, praticità e facilità di pulizia, e che non sia scivoloso. Si possono usare anche corteccia sminuzzata o ghiaia colorata di piccola o media pezzatura.

In un orto familiare di piccole dimensioni le parcelle possono essere ridotte a quadrati di 1,5 m per lato, che offrono l’opportunità di raggiungere senza difficoltà il centro dell’area per lavorare o raccogliere gli ortaggi.

La suddivisione in piccole parcelle consente anche di avere una produzione molto varia e ricca, coltivando una gamma di ortaggi ben differenziata, che offre raccolto in momenti diversi. C’è chi lo organizza a quadretti larghi solo un metro per lato e rialzati rispetto al suolo, e chi preferisce pensare all’utilizzo di strisce di terreno larghe anche meno di un metro, purché ben esposte al sole.

Un tocco di fantasia per l’orto

Nel costruire l’orto non rinunciate alla fantasia, bordando le parcelle con assi di legno o tronchetti (si trovano in strisce pronte per l’installazione), mattoni, pietre, oppure con basse strisce di metallo colorato, bordure di rami intrecciati o di altri materiali anche insoliti; c’è anche chi utilizza le bottiglie rovesciate.

I sentieri che percorrono o costeggiano l’orto possono essere realizzati in materiali interessanti e creativi, che richiedono un minimo di manualità e di pazienza, come il mosaico (cementato su un sentiero di malta) o i mattoni dipinti a mano con vernici ad alta resistenza apposite per pavimentazioni e capaci di tollerare il calpestio e l’esposizione agli agenti atmosferici.

In alternativa pensate alle bordure pronte, reperibili nei garden center in vari materiali, dalla plastica al bambù in rotoli, particolarmente adatto se i sentieri sono in ghiaia bianca.

Un orto-giardino rialzato

Non è indispensabile abbassare la schiena: con un sistema di aiuole sopraelevate, rialzate di almeno 50 cm (ma anche fino a 70 cm) da terra, l’orto diventa davvero a portata di mano. L’idea è perfetta per chi desidera o ha bisogno di ridurre la fatica e lo sforzo e si presta perfettamente per avvicinare i bambini alla cura delle verdure e per favorire gli anziani e i disabili nelle attività di coltivazione.

L’orto rialzato è una buona idea in terrazzo, dove si possono sfruttare strisce di spazio con grandi vasi di plastica o di legno, tipo le cassette utilizzate per la raccolta delle pere, nascosti da un bordo in mattoni o in assi di legno che contribuisce a creare un fattore di stile e di bellezza. Nella costruzione dell’orto rialzato non trascurate la disposizione sul fondo dei contenitori di uno strato (almeno 10 cm) di argilla espansa come drenante, ricoperta da un velo di non-tessuto prima di versare il terriccio (così non si mescola) e di installare un semplice sistema di irrigazione, indispensabile per la riduzione della manutenzione.