Vanda

Consigli > Vanda

Vanda

Coltivare la Vanda, orchidea davvero bellissima e facile, è davvero un piacere: i fiori delicati sono incantevoli e si aprono in successione per diverse settimane. Puoi coltivare la Vanda in casa senza problemi e averla fiorita a lungo. Inoltre è tra le poche orchidee che riescono a rifiorire, occupa poco spazio e, se la scegli per un regalo, ha molti simboli positivi. La Vanda è infatti segno di stima e di affetto e rappresenta la delicatezza dei sentimenti. 

Le Vanda, se trovano l’ambiente adatto (molto luminoso, no sole diretto) vivono per molti anni. Puoi coltivare la Vanda anche all’aperto in estate, all’ombra umida. Per conoscere alcune delle regole base per la cura delle orchidee, leggi questo articolo.

Caratteristiche della Vanda

La Vanda è un’orchidea fra le più adattabili. Il genere botanico comprende oltre 80 specie originarie del Sud-EstAsiatico. Il nome Vanda deriva da un’antica parola in sanscrito: già nel lontano passato queste orchidee venivano coltivate e considerate portatrici di buona tortuna. Le Vanda sono orchidee epifite, ossia crescono senza terra negli incavi dei tronchi degli alberi in ambiente molto umido ma anche drenato. Ecco perchè occorre un substrato specifico, grossolano, composto da corteccia sminuzzata.

Tipologie di Vanda

Vastissima la gamma di varietà perché è facile da ibridare. Nei punti vendita trovi Vanda che si distinguono per la conformazione delle foglie: tra le più diffuse troviamo quelle nastriformi come la V. sanderiana, dalle foglie piatte e quelle cilindriche come V. teres, poco diffuse e molto difficili da coltivare in casa. I colori dei fiori vanno dal blu all’azzurro, dal viola al rosa; esistono anche varietà ibride di colore arancione, e spesso i petali sono screziati o maculati.

Posizionamento

Alcune specie e ibridi (le tipologie più diffuse) richiedono 18-20 °C; altre tipologie amano il fresco, intorno ai 12-15 °C. Da evitare le correnti d’aria fredda e l’atmosfera troppo asciutta. In estate la pianta può vivere all’aperto in ombra umida e al riparo dal vento e dalla pioggia, se è in fiore; il fogliame ama essere bagnato dalla pioggia. Altri consigli utili li trovi in questo articolo.

Come e quando rinvasare la Vanda

Dopo l’acquisto non richiede subito il rinvaso, che può essere fatto dopo qualche mese più che altro per rinnovare il substrato, utilizzando un vasetto da orchidee. Utilizzare solo il substrato specifico per orchidee con pezzi di corteccia; non aggiungere terriccio normale. Ancora meglio è coltivare negli appositi cestelli in legno, con un poco di substrato per orchidee, in modo che le radici possano scendere e assorbire l’umidità restando comunque ben arieggiate.

Annaffiatura e concimazione

Il substrato deve essere sempre umido, mai fradicio. Svuotate il sottovaso dall’acqua non assorbita dopo 15 minuti, teme molto il ristagno idrico. Meglio ancora, coltivare in cestelli appesi come sopra spiegato.

Richiede elevata umidità ambientale; collocare il vaso su un sottovaso con biglie d’argilla immerse in un velo d’acqua, per creare elevata umidità. Nebulizzare anche ogni giorno acqua non calcarea sul fogliame (non sui fiori), esistono anche appositi prodotti reidratanti per orchidee.

Per nutrire le orchidee del modo più semplice c’è Gesal nutrimento in gocce orchidee, che consente un’ottimale crescita e sviluppo delle orchidee grazie alla presenza in giusta quantità di sali minerali semplici e complessi. La sua speciale formulazione in fiale è pronta all’uso per tutte le orchidee in vaso. Basta inserire la fiala obliquamente nel vaso ad una profondità di 2-3 cm, ad una distanza di 5-6 cm dal gambo della pianta, e annaffiare: il nutrimento viene rilasciato nell’arco di 15 giorni.
In alternativa si utilizza Gesal Concime Liquido Orchidee, da diluire nell’acqua delle innaffiature; ha una formula bilanciata ideale per piante particolarmente sensibili alla salinità come le orchidee. Prima di concimare, inumidisci il substrato. Altri consigli utili per la manutenzione delle orchidee sono in questo articolo.

Pulizia e potatura

Quando la fioritura è ultimata e i fiori sono appassiti, puoi accorciare lo stelo a due o tre gemme dalla base; da queste gemme si possono formare altri boccioli. Non tagliarlo completamente se non è del tutto secco, in quel caso non è più vitale e dovrai attendere che si formino nuovi steli che porteranno i fiori

Non devi tagliare le eventuali radici che fuoriescono dal vaso: è normale, la pianta in natura allunga le sue radici fuori dal substrato. Le radici penzolanti svolgon un ruolo fondamentale per il corretto metabolismo della pianta.

Consigli e curiosità

Significato del fiore: nel linguaggio dei fiori, regalare questa orchidea esprime vari concetti tra i quali la prosperità, l’abbondanza e la fortuna. Avere una pianta di Vanda, in Oriente, è considerato un modo per assicurare la salute del nucleo familiare.

Abbinamenti: non piantare con altre orchidee; accostare i vasetti o i cestelli appesi ad altre orchidee o piccole felci che amano l’umidità.

Prodotti consigliati